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Come attivare un piano Welfare?

Aggiornamento: 25 giu

Welfare Aziendale

Sono più di 5 milioni i lavoratori in Italia che ad oggi beneficiano di un piano di Welfare Aziendale: c'è chi lo eroga perchè "obbligato" dal proprio CCNL, chi al raggiungimento di obiettivi prefissati per un Premio di Risultato, e chi ancora sceglie unilateralmente di erogarlo (il caso delle classiche premialità natalizie, per intenderci, rientra in questa casistica definita Welfare on Top).


A seconda della fonte di finanziamento, cambiano le regole di ingaggio, ma non la finalità: i piani di Welfare Aziendale permettono infatti al dipendente di godere di beni e servizi per sè e per la propria famiglia, che mirano a offrire il benessere sul posto di lavoro e nella vita privata.


Nel concreto, il dipendente si trova a disposizione il proprio credito Welfare nel momento in cui la sua azienda attiva un piano Welfare con un provider (e perchè no? magari proprio Well-Work!).


Come si attiva un piano di Welfare Aziendale?


La prima considerazione per rispondere a questa domanda è: attenzione a chi vi dice ""Elaborare un piano di Welfare aziendale  è semplicissimo".

No, non lo è. Chi afferma una cosa del genere sta peccando di professionalità e dovrebbe farvi scattare un campanello di allarme.

La creazione, sviluppo e gestione di un piano welfare è infatti un’attività articolata, che va affidata a professionisti esperti, in grado di conciliare le esigenze del datore di lavoro e le richieste e i bisogni dei lavoratori nel pieno rispetto della normativa vigente.


Inoltre, affinché un piano di Welfare sia veramente efficace, è necessario formare i dipendenti al fine di ottimizzare il risultato finale dell’iniziativa.


Regolamento: i vantaggi


Quando un’azienda attiva un piano Welfare con un provider specializzato si possono alternativamente presentare due situazioni:


  • nel caso in cui la quota Welfare sia prevista da CCNL o sia un premio di risultato, il piano è attivabile senza che sia necessaria la scrittura di apposito regolamento welfare;


  • nel caso in cui invece la quota sia erogata volontariamente dall’azienda (Welfare on Top) la redazione del regolamento welfare è caldamente consigliata.


Per l’azienda che decide di stipulare un regolamento welfare, infatti, oltre alla totale esenzione contributiva è altresì prevista la totale deducibilità dal reddito d’impresa ai fini IRES delle spese legate al Welfare; in assenza di regolamento tale deducibilità sarebbe invece limitata al 5x1000 delle spese per le prestazioni di lavoro dipendente così come stabilito dall’art. 95 TUIR.


 

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tel: +39 0172 389 325

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