Credito Welfare: quando viene erogato?

Il Welfare Aziendale è uno strumento messo a disposizione da un numero sempre maggiore di aziende per supportare il potere d’acquisto dei propri dipendenti.

Può essere erogato dalle imprese in diversi periodi dell’anno, a seconda del tipo di piano welfare scelto e della relativa fonte di finanziamento: possono esserci piani welfare finanziati da CCNL che prevedono quote fisse obbligatorie annue, oppure piani che nascono dalla conversione del Premio di Risultato (o Premio di produttività) in welfare aziendale. O ancora, piani welfare che nascono dalla scelta unilaterale dell'imprenditore: è il caso dei tantissimi premi natalizi che le aziende erogano in welfare.

Un'altra formula molto apprezzata: da cosa dipende il momento scelto per l’erogazione? Dipende dalle diverse fonti di finanziamento del Welfare, che vedremo di seguito.

‍

Fonti di Finanziamento

‍

Le erogazioni in welfare si possono dividere in due macrocategorie : quelle legate al Welfare obbligatorio e quelle legate al Welfare volontario. Questa distinzione è importante perché, a seconda della loro natura, cambia il trattamento fiscale riservato all’azienda.

Nel caso di Welfare obbligatorio la deducibilità dal reddito d’impresa ai fini IRES è totale. Per le erogazioni fatte a titolo volontario, invece, la deducibilità non è totale, ma è pari al 5x1000 delle spese per le prestazioni di lavoro dipendente. In entrambi i casi, le prestazioni di Welfare non concorrono alla formazione del reddito da lavoro dipendente.

Le fonti di finanziamento del Welfare sono quattro, due delle quali sono riconducibili al  Welfare obbligatorio:

  • quota da CCNL: negli ultimi anni, alcuni contratti collettivi nazionali del lavoro (CCNL) hanno previsto l’introduzione di misure di Welfare obbligatorio per tutte le aziende del comparto. I CCNL in questione hanno fissato un importo Welfare che il datore di lavoro deve obbligatoriamente riconoscere al dipendente nel corso dell’anno attraverso l’acquisto di beni e servizi previsti dal TUIR;
  • premi di risultato: in presenza di specifici accordi aziendali, i premi di risultato possono beneficiare di una tassazione agevolata (5%) ed essere convertiti in beni e servizi Welfare.

Nell’ambito delle iniziative riconducibili al Welfare volontario troviamo invece:

  • welfare on top: importo spendibile in beni e servizi erogato volontariamente dall’azienda e dagli imprenditori in base a specifici regolamenti aziendali. Può essere destinato alla generalità o categorie omogenee di lavoratori;
  • liberalità: sono erogazioni in beni e servizi concesse dal datore di lavoro, anche ad personam.

‍

Quando viene erogato il credito?

‍

Gli importi di Welfare Aziendale possono essere erogati nel corso dell’anno senza particolari limitazioni normative. Per le quote previste obbligatoriamente dai CCNL, ciascun contratto collettivo specifica i momenti dell’anno entro cui il credito deve essere erogato e il termine ultimo entro cui deve essere speso sulle piattaforme.

L’esempio più eclatante in Italia è quello del CCNL Metalmeccanica, applicato a circa un milione e seicentomila dipendenti: ogni anno, al 1° giugno, deve essere erogata a ciascun lavoratore la quota Welfare obbligatoria pari ad € 200,00.

Per quanto riguarda invece le altre forme di finanziamento, la quota è erogata a discrezione del datore di lavoro.